venerdì 14 novembre 2008

la fam l'è fam...

Questo nuovo avvistamento della femmina di Network mi da lo spunto per sensibilizzare tutti voi miei cari apostoli su un tema di grande importanza: il lessico del Pignaro!
Come avete potuto apprendere dalle recenti letture, il Trentino è terra di grandi poeti incompresi e dimenticati. Quello che però ancora non sapete è che i Trentini, enigmatici di natura, comunicano per paradossi.

Grazie alla collaborazione del nostro esperto Nonno Merci siamo venuti in possesso di questo incredibile ed antico documento:

Dalla seconda lettera di san Claudio apostolo ai romanei:
per chi che no parla el dialet trentin, l'è fondamentale emparar sti modi de dir:
"drio al veder, quela lì la varda for ben!"
traduzione: a ben guardare, quella persona è di bell'aspetto.
"vei dent, scaldete for"
(traduzione: vieni dentro e riscaldati)
"meti su da lavar giò"
(traduzione: inizia a lavare i piatti)
vei chi, va là
(traduzione: forza vieni qui dai!)
meio così, che descosì
(traduzione: meglio cucito, che scucito; e filosificamente parlando..meglio un piatto della solita minestra, che saltare dalla finestra)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

...al cameriere no ghe torna gnianca el tabiel!!!...

Unknown ha detto...

Non avevo mai notato queste "incongruenze" dialettali. Fantastico!